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Facoltà di Architettura
A.A. 2009/2010

MASTER DI PRIMO LIVELLO
PRODUCT E INTERIOR DESIGN PER LA NAUTICA DA DIPORTO
Coordinatore: Prof. Massimo Ruffilli
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LA BARCA CHE FA BENE
E’ ormai da molto tempo che il contatto col mare, soprattutto tramite la barca a propulsione eolica, interessa ambiti che non riguardano soltanto la nautica e lo sport. Andare in barca, mette immediatamente a contatto con quelle che sono le proprie capacità, le proprie difficoltà, l’abilità a  risolve i problemi.
Sempre più spesso, quindi, andare in barca  a vela viene interpretato come  un’occasione importante per avere benefici comportamentali riferibili a singoli individui e ai rapporti col gruppo. Anche tra le persone affette da sindrome di down, nei paraplegici, nelle terapie di recupero post tumorali, nel recupero di traumi cerebrali, la vela ha sempre dato risultati significativi.
E cambiando ambito di riferimento, sempre più aziende propongono al proprio personale uscite in barca a vela  per dare coesione ai gruppi di lavoro e per proporre nuovi modelli attuativi per risoluzione dei problemi. 
In questi contesti la passione per il mare può non essere il primo motivo che porta a navigare.
E’ , quindi,  forse auspicabile nelle situazioni assimilabili a quelle illustrate in precedenza, che l’ambiente barca, senza che questo debba perdere niente delle proprie caratteristiche, possa essere reso più facilmente vivibile o anche solo più comprensibile a chi non ha una cultura nautica.
Da un punto di vista progettuale questo modulo affronterà in particolare lo studio degli elementi di facilitazione per la vita in barca in situazioni correnti e per situazioni di criticità più o meno grave.

LA BARCA ESTREMA
Anche quest’area si riferisce in modo particolare alle barche a vela.
Sempre più si differenzia la  barca allestita per regate da quella da crociera. Ed è vero anche che lo spirito competitivo spesso appartiene anche a chi la passione per la barca la esprime soprattutto in un uso ludico o ricreativo.
Con barca estrema è possibile intendere quelle barche concepite esclusivamente per affrontare regate dal carattere altamente competitivo, traversate oceaniche  o altre in ambienti o in situazioni estreme ma anche da quelle barche che presentano la possibilità di variare il proprio allestimento e di ridurre i propri arredi in funzione di un alleggerimento generale dell’imbarcazione.
Da un punto di vista progettuale in quest’area concentrerà l’attenzione su quelle caratteristiche tecnologiche e formali che riguardano l’uso di strumentazione tecnica, gli accessori per l’ambiente e per la persona, l’impiego di materiali innovativi applicate all’esigenze competitive e di massimo sfruttamento delle imbarcazioni.

LA BARCA CHE STA IN MARE
Nelle principali attività della giornata (mangiare, dormire, provvedere all’igiene personale), pur con le dovute differenze, si possono riscontrare numerose analogie tra quella che è la vita di bordo e la vita a terra.
Ma la natura degli spazi, la loro percezione, e le modalità di vita sono profondamente diverse. E le diversità esistenti sono il principale elemento che interessa la progettazione.
In questa ottica  svolgere semplici operazioni come conservare, preparare, consumare, riposarsi suggerisce importanti elaborazioni progettuali  perché le azioni comuni e quotidiane assumono valenze diverse essendo svolte in situazioni particolari come quella della navigazione e in spazi non convenzionali dalle dimensioni in genere limitate.
Quest’area progettuale è indirizzata alla progettazione degli accessori e degli interni di imbarcazioni intesi nel senso più tradizionalmente marino. In questo caso vogliamo riferirci sia alle imbarcazioni a motore che a quelle a vela e le aziende che faranno riferimento a questo modulo proverranno in particolare dal settore dell’artigianato artistico. Si intende così riferirsi ad un mercato alto al quale sempre più cantieri indirizzano la propria produzione.

LA BARCA CHE STA A TERRA
Quest’area progettuale si riferisce a due ambiti:

  1. fare vivere la barca e i suoi componenti a terra, utilizzare gli accessori tipicamente nautici anche fuori dalla barca. Ci riferiamo ad elementi per l’ambiente e per la persona  che nascono per la barca ma possono trovare applicazioni anche nella vita a terra. Spesse volte si sono visti interessanti trasferimenti da un abito di uso specifico ad uno più esteso e questo è l’indirizzo di ricerca che viene sollecitato in questa sezione Si tratta anche di accessori per la persona come calzature e abbigliamento ma anche elementi di arredo o complementi da utilizzarsi anche nella vita a terra.
  2. Le operazioni che richiede una barca a terra e quindi tutto quanto concerne il ciclo di manutenzione  e di adeguamento delle imbarcazioni richieste dai fruitori.

La barca a terra viene gestita generalmente direttamente dai cantieri e sono quindi i cantieri i referenti principali e quasi esclusivi per questo tipo di elementi.
L’attenzione progettuale sarà concentrata sugli oggetti per la manutenzione in secca e all’ancora e sui processi  degenerativi e sul il loro controllo.
Si aggiungono alle quattro aree caratterizzanti anche “Elementi di architettura navale e di navigazione”.

 
Informazioni
Indirizzo mail: master.nautica@calademedici.net

Telefoni:
055 888191 Corso di Laurea in Disegno Industriale - Università degli Studi di Firenze
0586 795282 Ufficio stampa - Porto Cala de’ Medici Rosignano Solvay
338 4309621 Dott. Eleonora Trivellin - Tutor del Master